Sospensione dell’esecutività della sentenza d’appello in pendenza di ricorso in Cassazione
Una nota impresa assicuratrice, designata per la gestione regionale del Fondo di Garanzia per le vittime della strada, risultata soccombente in grado d’appello in una causa proposta per ottenere il risarcimento del danno subito da una donna in occasione ed in conseguenza di un grave incidente stradale – ha presentato istanza ex art. 373 c.p.c. per la sospensione dell’esecutività della sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Bologna in pendenza di ricorso presentato dalla compagnia avanti la Suprema Corte di Cassazione.
La compagnia di assicurazioni rilevava, a sostegno della prospettazione formulata in ricorso, che – nelle more del giudizio di appello – la Corte territoriale aveva subordinato l’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado al deposito, da parte dell’appellata, di una fideiussione bancaria di almeno 600.000,00 euro (che la stessa non aveva mai depositato).
L’assicuratrice sosteneva che la donna, di origine rumena – rappresentata e difesa dall’avvocato Gianluca Ballo, cofondatore unitamente all’avvocato Alessandro Luciano dell’omonimo studio legale – una volta percepito il rilevante risarcimento liquidato, potesse lasciare l’Italia, trasferendosi quindi all’estero e rendendo così più difficile (o addirittura impossibile) il recupero della somma pagata dalla compagnia, nell’ipotesi di successivo accoglimento del ricorso per Cassazione presentato dalla stessa.
L’avvocato Gianluca Ballo contestava le argomentazioni avversarie, evidenziando che l’importo liquidato a titolo di risarcimento del danno, pari a circa 350.000,00 euro, non fosse somma tale da integrare il danno grave ed irreparabile richiesto dalla norma, considerato da un lato che la donna era diventata cittadina Italiana e che le sue condizioni patrimoniali erano di assoluta normalità e, dall’altro, che la somma di cui alla condanna non poteva dirsi particolarmente elevata dal punto di vista c.d. “soggettivo”, ossia in rapporto alle notevoli disponibilità economiche della compagnia.
La Corte d’Appello di Bologna, accogliendo integralmente le difese dell’avvocato Gianluca Ballo, pronunciava l’allegata ordinanza con la quale rigettava l’istanza di sospensione dell’esecutività della sentenza.
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