Appropriazione di pali della luce incustoditi – furto o lecita occupazione di cose abbandonate?
Un Comune del Veneto si rivolgeva all’avvocato Gianluca Ballo – cofondatore unitamente all’avvocato Alessandro Luciano dell’omonimo studio legale associato – al fine di costituirsi parte civile in un processo penale contro una persona imputata di furto, per aver sottratto dei pali in acciaio zincato lasciati incustoditi in un parcheggio pubblico situato nei pressi della sua abitazione, successivamente tagliati ed impiegati come sostegno di alcune telecamere di un impianto di videosorveglianza privato.
L’istruttoria dibattimentale ha escluso che i pali in acciaio fossero stati abbandonati dal Comune, con rinuncia abdicativa alla proprietà – come sostenuto dall’imputato – essendo stati solo temporaneamente depositati in un’area pubblica, viste le loro ragguardevoli dimensioni, in vista di un futuro imminente reimpiego.
Emergeva inoltre la piena consapevolezza dell’imputato circa la proprietà pubblica dei beni e la loro precedente destinazione d’uso.
Per tali motivi, il Tribunale penale di Rovigo, accoglieva la tesi difensiva della parte civile costituita con l’avvocato Gianluca Ballo e – ritenuto l’imputato responsabile del reato a lui ascritto – lo condannava al risarcimento dei danni subiti dal Comune proprietario dei beni, al pagamento delle spese processuali ed alla rifusione delle spese di costituzione di parte civile.
Argomenti
- Diritto di Famiglia (10)
- Diritto Penale (16)
- Fatto illecito (27)
- Malasanità (10)
- Novità e Notizie (3)
- Sentenze (63)

